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OPPOSTA DIREZIONE - Pubblicazione non periodica eurasiatista. A cura del Coordinamento Progetto Eurasia. Responsabile di redazione Paolo Bogni. Diffusione interna gratuita.
Travaglio di regime di
Matteo Pistilli Per la serie “rendiamoci antipatici a tutti” oggi parleremo di un personaggio pubblico che vanta numerosissimi estimatori nell’opinione pubblica italiana. Il suo nome è Marco Travaglio ed è l’autore di molti libri quasi monotematici riguardo Berlusconi e le sue corruzioni, oltre a collaborare costantemente con diversi giornali quotidiani e trasmissioni Rai. La fortuna che Travaglio si è ritagliata è appunto tutta fondata sull’attacco a Berlusconi e alla sua cricca di corruttori, dalle origini della discesa in politica fino ad oggi. Per tali motivi, tutti gli oppositori di Berlusconi guardano con grande interesse alle parole del noto giornalista. Ma oltre alla denuncia di Travaglio, cosa c’è dietro questo personaggio? Quali sono le sue idee politiche? Si può essere suoi estimatori a scatola chiusa, solo perché attacca costantemente Berlusconi? Bisognerebbe avere ben presente le idee che Travaglio porta avanti, così da poter giudicare se vale la pena farne un guru politico oppure se l’alternativa al presente che incarna, non sia pessima quanto il potere che critica. Ma lasciamo parlare lo stesso Travaglio per capirlo: ad una email speditagli da Paolo Barnard e pubblicata su un bel sito internet (comedonchisciotte) Travaglio risponde così a Barnard che lo incalzava chiedendogli spiegazioni sulla censura dei crimini israeliani “ecco, dimenticavo di dirtelo: io sono anche appassionatamente filoisraeliano” - “ lo sono per davvero. da sempre. e ne sono fiero” –“ io sono filoisraeliano per convinzione, perché adoro israele e gli ebrei, perché ci sono stato e ho visto di che cosa sono capaci gli arabi…”; quindi siamo di fronte ad un giornalista che giustifica le violenze sioniste sulla popolazione araba ingiustamente infilata in ghetti e costretta a condizioni inumane. Basterebbe
questo per capire che Travaglio non può essere l’alternativa e il
guru proprio di nulla, ma continuiamo pure. Sull’Unità il
giornalista supera se stesso: “ci ritroviamo alleati al regime
fasciocomunista di Putin” ovviamente per uno come Travaglio
fasciocomunista è il peggior insulto che si possa dire, perché
incarna quelli che la vulgata considera i mali assoluti e,
soprattutto, perché a livello teorico rappresenta l’esatto
contrario di quello che il Travaglio è , un liberal-liberista; senza
poi volersi mettere a ragionare su quali interessi gli fanno dire che
Putin e Pare
ovvio come Travaglio non rappresenti nulla di interessante, solo una
lotta di potere all’interno della classe intellettuale e politica
asservita ai padroni statunitensi; possono essere interessanti le sue
opinioni sulla varia causa giudiziaria in corso, ma ricordiamoci che
in tutto quello che dice aleggia un punto di vista americanista. Chi
cerca alternative a questa classe politica dovrebbe conoscere a fondo
le idee degli opinion makers come Travaglio, che con la loro
loquacità ed i loro sofismi riescono ad indirizzare le scelte dei
cittadini. Non tutto è oro quello che luccica, dice la saggezza
popolare. |
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